VERITÀ – SINCERITÀ – TRASPARENZA


IL CONGRESSO RADICAL WINE HA LOTTATO FINO ALL’ULTIMO MA LA SUA PRIMA EDIZIONE NON AVRÀ LUOGO. L’EVENTO È RIMANDATO.
A QUANDO !? QAUNDO IL LASCIAPASSARE NAZISTA SARÀ SMANTELLATO, ABOLITO, DISTRUTTO. QUANDO LO STATO DI EMERGENZA SARÀ MESSO ALLA GOGNA, QUANDO LE MASCHERE BRUCERANNO E GLI ABBRACCI FIORIRANNO, QUANDO LA DEMOCRAZIA E L’AMORE SOCIALE VERANNO RISTABILITI.


– ONORATE GLI SCUDI –
– SI VIS PACEM PARA BELLUM –


Nello specifico: Lo spazio eventi, dal sottoscritto teoricamente affittato, unito all’azienda da loro assunta per gestire la sicurezza sul lavoro con tutte le normative vigenti ivi comprese quelle covid19 mi hanno dato la possibilità di svolgere il congresso qual ora mi fossi assunto ogni completa responsabilità di qualsiasi genere; nel caso di controlli, problematiche e qualsiasi altra difficoltà che si potrebbe esser verificata sarei stato l’unico responsabile, loro sarebbero stati solo responsabili per i lavoratori ( 2 camerieri 1 cuoco ) e il materiale nonché la struttura noleggiata.


IL CONGRESSO RADICAL WINE NON SAREBBE MAI STATO E NON SARÀ MAI NEMMENO IN FUTURO, LUOGO DI DISCRIMINAZIONE FARMACOLOGICA OLTRE CHE SOCIALE. PERCHÈ DICO QUESTO? PERCHÈ IL CONGRESSO NON HA L’OBIETTIVO DI PRODURRE UN EVENTO PER SOLI “VACCINATI”. 


Sono dovuto scendere a compromessi perché il pubblico partecipante avrebbe dovuto esibire obbligatoriamente il SUPER green Pass.


Per quanto riguarda i lavoratori ovvero i vignaioli ed il personale che avrebbe dovuto lavorare per l’organizzazione logistica del congresso, sarebbe dovuto bastare, secondo la legge, il green pass base, insomma un tampone e non un “vaccino” in quanto lavoratori.


Di seguito la spiegazione:


Ho interpellato diversi avvocati e fori competenti oltre che commercialisti. Il punto focale della discussione verteva sul fatto che i vignaioli presenti nella struttura da me affittata NON fossero riconosciuti in quel luogo come lavoratori in quanto autonomi, non essendo dipendenti ovviamente, non hanno un contratto di assunzione, dunque non riconosciuti come lavoratori. Tutti i presenti e dunque anche gli espositori avrebbero necessitato di un super green pass per accedere. Nonostante il decreto ho continuato e non ho annullato l’evento in quanto forte del fatto che i vignaioli e dunque gli espositori e chiunque lavorasse per lo svolgimento dell’evento o fosse del settore (vedi importatori, enotecari, ristoratori ec…) avrebbero necessitato solo del green pass base per accedere perché appunto lavoratori. Gli avvocati mi hanno dato ragione, invece la struttura che avrei dovuto affittare non mi ha risposto nel merito della questione dei lavoratori ma mi ha “semplicemente detto” : <<…puoi fare l’evento solo se ti prendi tu la responsabilità di qualsiasi cosa succeda, fai tu i controlli di tutto e tutti, noi siamo responsabili solo del personale da noi assunto e della struttura…>>


IL PROBLEMA DELLA RESPONSABILITÀ IN ITALIA HA RAGGIUNTO LIVELLI INDECENTI. LE NORME SONO OPINABILI, INTERPRETABILI, A SECONDA DELLE SITUAZIONI ADATTABILI E SI GIOCA ALLO SCARICA BARILE.


NON SONO UN CRETINO E NEMMENO UNO SPROVVEDUTO: IL CONGRESSO È RIMANDATO.
Vi chiedo scusa a voi tutti per l’attesa e per la disdetta a meno di un mese dall’evento ma sono costretto dalle circostanze e non per una volontà mia personale. Spero mi capiate, chiamatemi, sentiamoci così almeno avremo il piacere di salutarci a voce! Vi abbraccio forte!


PS: NEL FRATTEMPO IL CONGRESSO È SOLO RIMANDATO,LA FIAMMA DEL MOTIVO DELLA NASCITA DELLA BICOCCA DI RADICAL WINE È PIÙ VIVO CHE MAI ED ARDE. COME MOLTI AMICI VIGNAIOLI MI HANNO CONSIGLIATO OGGI È IL TEMPO DELL’EREMITAGGIO, DEL SOTTOCOPERTA, DELL’ATTESA (MAI FINE A SE STESSA) MA PER QUESTO TIPO DI ATTIVITÀ OGGI NON È TEMPO. È TEMPO DI AGIRE E COSTRUIRE RETI IN MODI MENO VISIBILI MA SIGNIFICATIVAMENTE PIÙ EFFICACI. A PRESTO!

RADICAL WINE

L’adunata secondo natura e necessità : Davide Micheletti.

Il congresso temporaneo d’una bicocca permanente

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